24 July 2008

Le retour du nucléaire

Torno da un paio di settimane offline e sto ancora risalendo, lentamente, le centinaia di feed-item che si sono accumulati. Non ho quindi ancora bene idea di cos'altro sia successo in questi giorni, ma certamente fa impressione avere nell'aggregatore questo post di Sylvie Coyaud datato 18 luglio, e scoprire che solo ieri esce la notizia dell'incidente alla centrale di Tricastin.

4 comments:

Edo said...

Guarda guarda, recentemente mi hanno portato all'attenzione un articolo su Analysis (che ancora non e' disponibile) di Franco Battaglia, un professore dell'universita' di Bologna --il quale e' editorialista sul il Giornale e del quale trovate qui una selezione di scritti-- il quale sostiene, sbrigativamente io mi permetto di riassumere, che la soluzione ai problemi energetici sia l'utilizzo della produzione con centrali nucleari; sostiene anche che le fonti rinnovabili siano a freno allo sviluppo.

Poi ho incontrato, casualmente, il
Position Paper dell'European Physical Society, circa lo stesso argomento. Non l'ho terminato di leggere ma si evince, che il nucleare la fa da padrone. Uno dei dati fondamentali che vengono citati e' il numero di morti per kilowattora, che per le centrali nucleari e' almeno un ordine di grandezza inferiore a quello di altri metodi produttivi.

hronir said...

Io non sono contro il nucleare (non ho ancora letto il PP dell'EPS che, ti ringazio, mi segnali, ma lo leggero').
Solo che vorrei piu' trasparenza in queste cose e il comportamento della Francia, paese che mi e' capitato tante volte di elogiare, non mi e' piaciuto per niente...

Davide said...

Se vi interessa l'argomento e non vi disturba la scelta dei font, anche la Societa` Italiana di Fisica ha recentemente pubblicato un libro sul problema energetico:
http://www.sif.it/SIF/resources/public/files/LibroBianco.pdf

hronir said...

Terriiiiiiibbbbbbbile! (il font...)