20 December 2008

se una sera a cena un giornalista /2

Non un vero giornalista, questa volta, ma quel che avremmo voluto sentire da un vero giornalista.
Sto parlando della serie di puntate di Siee Giuee Accaso dedicate ai fatti del G8 di Genova e in particolare ai processi che ne sono scaturiti.
Un preziosissimo lavoro di testimonianza, questo di Edo, che stride amaramente con l'indifferenza mediatica che ha invece spento tutti i riflettori su quella che Amnesty International ha definito come la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale.
 
Questa è in assoluto una delle testimonianze più agghiaccianti di tutte quelle sul G8...
— Una delle cose che piu' mi ha colpito di questa testimonianza e' la chiarezza dei ricordi: dal suono della rottura delle costole ai ganci per appendere le giacche, dall'estintore agli sputi. Comunque e' una storia che si stenta davvero a credere, se solo Lena non avesse riportato davvero tutti i danni che ha elencato.
Credo che i fatti di Genova e le loro implicazioni siano di fondamentale importanza per tutti noi. Non vorrei che nessuno capitasse mai nelle mani di quegli appartenenti alle forze dell'ordine; mi piacerebbe potermi sentire protetto e non minacciato dai rappresentanti della legge.
Vi ricordate quando durante tangentopoli, su raitre, c'era il processo Cusani e tutti quanti assistevano al dibattimento? L'indignazione popolare era ad un climax, ed anche questo ha contribuito al passaggio alla seconda repubblica, nel bene e nel male. Adesso, invece, questi processi sono passati nella piu' totale indifferenza mediatica; anche questo ha pesato agli effetti del processo, a mio avviso.
 

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