18 October 2007

net neutrality

Segnalo ai miei quattro lettori che non dovessero averla già notata, la cruciale discussione che si sta svolgendo in calce a questo post di Stefano Quintarelli.
Lo spunto e' un articoletto di repubblica che se non leggete abitualmente Quintarelli vi sarete sicuramente persi (a chi mai interesserà un soave bouquet dei podcast offerto da Vodafone sui cellulari dei propri clienti?). E invece Stefano ci vede tutta la differenza, sottile, fra Italia e Cina.
Il tema sembra meramente tecnico e il post, in tipico stile Quintarelli, è anche un bel po' squinternato (sic!), ma vi invito a seguirlo fin nella lunga serie di commenti, in particolare i suoi ca va sans dire, e quelli di Michele Favara Pedarsi. Sembra l'ennesimo (e sacrosanto, intendiamoci) tentativo di difesa dei diritti dei consumatori in questa giungla spietata, ma c'è molto di più.
Avete sentito parlare di queste cose sui giornali o in tv? Avete idea delle posizioni che su questi temi hanno i rappresentanti istituzionali e politici? Avete mai sentito parlare di queste cose in questi termini? «L'operatore non puo' essere il soggetto cui e' affidata la decisione di essere custode della difesa della democrazia e del pluralismo.».
 
PS
Non conoscevo i concetti di cost-plus e retail-minus. E' proprio vero che quando hai le parole per descrivere le cose hai davvero aumentato la tua conoscenza e hai nuovi strumenti per interpretare la realtà!

3 comments:

Stefano Quintarelli said...

grazie.
e' "quinternato" ;-)
continua a spingere!

hronir said...

Grazie a te!

Edo said...

detto che non ho ancora capito il cost-plus e retail-minus, mi pare che il problema sollevato sia un po' prematuro. Insomma di problemi maturi ne abbiamo, no?

Sempre (comunque) bene vigilare. Magari spargendo la voce in modo piu' intellegibile, perche' io ho dovuto leggere dapprima il post hronir poi di Quintarelli e poi (parte) tutto lo scambio di commenti.

Enzo, potresti fare una sinopsi da cui si capisca qualcosa...