16 May 2007

ancora su internet

La rete, non mi stanchero' di ripeterlo, rappresenta secondo me un'opportunita', come mai se ne sono presentate finora nella storia, di liberta' e democrazia. [›››] Anche se per ora, me ne rendo ben conto, si tratta ancora per lo piu' di opportunita'(come faceva notare Mantellini qualche contrappunto fa).
Una conferma indiretta, se volete, della sua portata e' proprio il rapporto quasi sempre conflittuale che ha con i poteri forti. Non parliamo dei sedicenti difensori della proprieta' intellettuale, basta anche solo guardare alle telco e ai continui fallimenti che continuano ad incassare nel tentativo di imbrigliare le potenzialita' comunicative della rete per scopi meramente commerciali. Quel che e' successo finora e' che i servizi calati dall'alto, come la fruizione in abbonamento di contenuti simil-televisivi, non sono riusciti a prender piede, e al contrario spopolano in rete fenomeni del tutto spontanei come mika (giusto perche' avevo detto di non voler parlare delle case discografiche...) o di produzione "p2p" come youtube.
Tutta questa premessa per parlare di un altro potere forte che prova a mettersi di traverso alla rete. E' di lunedi' la notizia (vedi wired) che negli USA e' diventato facilissimo, dal punto di vista legale, procedere ad intercettazioni sul traffico dati di Internet. Punto Informatico non esita a parlare di backdoor e di Grande Fratello — e non esita nemmeno a corredare l'articolo con una vignetta fantastica! Cercando su google news invece non riesco a trovare niente a riguardo, nemmeno nella sezione scienze e tecnologie (nemmeno l'eco che la Masera prova a dare alla notizia da La Stampa).
Ma e' davvero tanto grave la notizia? Noi in Italia proprio grazie alle intercettazioni (telefoniche) siamo stati in grado di sbirciare (solo sbirciare, non mi illudo) dietro scandali enormi come quelli del Mondo Del Calcio (tant'e' che politici di qualsiasi schieramento si sono precipitati a legiferare per impedire che altri casi simili potessero venire alla luce!), cosa potra' mai fare di male allargare la possibilita' di raccogliere prove di reati anche su Internet?
Un primo indizio del fatto che ci sia sotto qualcosa di losco viene ad esempio leggendo questo Cassandra Crossing di Marco Calamari.
Chi ha orecchie per intendere...
 
UPDATE
Ecco un altro spunto di riflessione a firma di un certo doct. Alfridius, fresco fresco dal Punto-Informatico appena aggiornato dopo la mezzanotte...

3 comments:

aghost said...

attenzione, non so se sia un caso ma collegandomi al tuo blog mi parte l'installazione di un trojano :(

hronir said...

Oh no! Ora indago...
Grazie per la segnalazione!

hronir said...

Non era un falso allarme, purtroppo! :(