29 September 2007

Quintarelli fa pensare

Stefano pubblica un grafico sull'andamento della popolazione mondiale su grande scala. Io, con la mia solita spocchia, penso:
sì, sì, va bene, ma è l'impressione tipica delle crescite esponenziali prese su scale maggiori del tempo caratteristico: crescita (apparentemente) piatta per un lungo periodo e impennata (apparentemente verticale) improvvisa alla fine. Basta mettere la scala logaritmica alle ordinate e ci si ritrova con una "semplice" retta, tipica di una crescita geometrica. Forse è addirittura qualcosa di ovvio, tipico delle crescite di popolazioni ancora lontane dai limiti imposti dalla disponibilità di risorse...
Il pensiero è una frazione di secondo, ma non impiego più di trenta secondi per arrivare allo stesso grafico sulla wikipedia con tanto di dati nudi e crudi. Altri 10 secondi — cut'n'paste e due righe (set logscale y e plot world-population.txt) di gnuplot — e ho il grafico in scala logaritmica: questo sì che è impressionante!!!
A quel punto non è più questione di secondi e in un attimo mi trovo perso per la wikipedia: dalla catastrofe di Malthus, della rivoluzione verde (sapevate cosa sono le varietà ad alta resa? e che dovrebbero essere più propriamente chiamate varità ad alta risposta?), da cui al picco del petrolio...
Peccato si debba tornare in fretta al lavoro.

3 comments:

Maurizio Morabito said...

Mi piacerebbe vedere le barre di errore in questi grafici...

Se ci limitiamo al dopo-1900 quando presumibilmente i valori sono piu' precisi, c'e' un bel salto della "derivata" nel 1950 da 10 a 62 milioni all'anno ("rivoluzione agricola"?) ma perche' sia cosi' bassa negli ultimi due anni (38), non e' ben chiaro

hronir said...

Mi sono accorto, leggendo il tuo commento, di aver linkato i dati del grafico ma non la pagina della wikipedia dove si discute approfonditamente la cosa.
La pagina è qui, World population, e riporta molti altri grafici interessanti, come le date del raggiungimento di alcuni valori significativi nei valori di popolazione, o gli intervalli di tempo necessari al raddoppio della popolazione.
I valori, soprattutto quelli antichi, potrebbero anche avere errori enormi, anche incertezze grandi come fattori moltiplicativi, ma il succo rimarrebbe quello: la crescita è molto più che esponenziale, ed ha dei cambiamenti di regime piuttosto netti facilmente collegabili con eventi storici. Uno di questi è appunto la cosiddetta rivoluzione verde, iniziata a metà anni 40 dalla fondazione Rockfeller...
Per quanto riguarda il rallentamento recente, c'e' anche un grafico più dettagliato, e cmq si trovano molti link che si potrebbe stare ore ed ore a leggere... :)

fabio said...

Ciao,come ho già fatto sul blog di Quintarelli,consiglio la lettura del libro "I Nuovi Limiti dello Sviluppo".
E' uno studio che utilizza la "dinamica dei sistemi" per analizzare possibili scenari futuri.
Vengono prese in considerazioni alcune variabili fondamentali
-popolazione
-inquinamento
-risorse energetiche
-risorse minerarie
-risorse finanziarie
-agricoltura
e le loro interazioni nel tempo.
Ciao
Fabio